Rapporto semestrale BACS 2026: più gruppi ransomware, meno dominio

Cosa rivela il rapporto BACS

L’Ufficio federale della cibersicurezza (BACS) ha pubblicato il 24 agosto il suo rapporto semestrale per la prima metà del 2026. I numeri sono preoccupanti: sono arrivate 27128 segnalazioni volontarie, più 200 notifiche obbligatorie da operatori di infrastrutture critiche. Per confronto: nella seconda metà del 2025 erano solo 135 notifiche obbligatorie. Quasi il doppio in sei mesi.

Se è perché ci sono più attacchi o perché l’obbligo di notifica (in vigore da aprile 2025) sta finalmente funzionando.. probabilmente entrambe le cose.

Ransomware: più gruppi, meno dominio

Il BACS ha registrato 79 casi di ransomware nel primo semestre 2026. Lo stesso numero del periodo precedente. Sembra stagnazione, ma non lo è: il numero di famiglie di ransomware attive è cresciuto da 21 a 29. L’ecosistema si sta frammentando.

Il gruppo precedentemente dominante Akira ha perso quote di mercato significative; da circa 35 percento al 19 percento. Invece, gli attacchi si distribuiscono su un numero sempre maggiore di gruppi più piccoli. Nuovo in Svizzera è per esempio “The Gentlemen”, una banda apparsa per la prima volta all inizio del 2026. A maggio 2026 i loro stessi dati sono stati rubati e pubblicati (il karma esiste), eppure hanno continuato. Ultima vittima svizzera: l’amministratore immobiliare Gfeller Treuhand di Dübendorf nell’agosto 2026.

E c’è una nuova tendenza: alcuni gruppi hanno abbandonato completamente la crittografia. Rubano solo i dati e minacciano di pubblicarli. Più veloce, più semplice, meno rischio di essere scoperti…

Come entrano?

Il punto di ingresso principale rimane: le vulnerabilità nei gateway VPN e nei firewall. A livello internazionale, questo riguarda circa un terzo di tutti i casi. E sono esattamente i sistemi che dovrebbero garantire la sicurezza (l’ironia non sfugge a nessuno).

I tipi di attacco più comuni secondo il rapporto:

  • Hacking e accesso non autorizzato: 26 percento
  • Furto di credenziali: circa 14 percento
  • Attacchi DDoS: circa 13 percento
  • Esfiltrazione di dati: anch’essa circa 13 percento

I settori più colpiti sono la pubblica amministrazione (19 percento) e il settore IT e telecomunicazioni (quasi 19 percento). L’amministrazione come primo bersaglio non sorprende; le istituzioni pubbliche sono spesso cronicamente sottofinanziate per quanto riguarda la sicurezza informatica.

L’IA rende il phishing migliore

Quello che il rapporto conferma: gli aggressori usano ormai l’intelligenza artificiale in modo sistematico. Non per hackerare sistemi, ma per ingannare le persone. Email di phishing personalizzate, voci false al telefono, offerte di lavoro convincenti su LinkedIn (il BACS lo chiama il “Dream Job Playbook”).

Il problema: questi messaggi sono spesso quasi indistinguibili da quelli reali. I tempi di “Clicca qui su cuesto link” con tre errori di ortografia sono definitivamente finiti.

Una buona notizia

Non tutto è negativo. Dal 1° luglio 2026, i numeri di telefono mobile devono essere etichettati. L’effetto è stato immediato: il numero di chiamate fraudolente con numeri svizzeri falsificati è calato di oltre 75 percento. Da circa 400 casi al mese a meno di 100.

Dimostra che la regolamentazione può funzionare quando interviene nel posto giusto.

Cosa fare

Le raccomandazioni del BACS non sorprendono, ma restano valide:

Aggiornare costantemente i sistemi VPN e firewall. Testare regolarmente i backup (non solo crearli). Documentare i canali di segnalazione e i piani di crisi prima che si verifichi un incidente.

Se volete far valutare il vostro stato di sicurezza: è esattamente quello che offriamo. Dalla analisi delle vulnerabilità al social engineering fino al red team assessment completo.

Il rapporto completo del BACS è disponibile qui per il download.

E se i numeri saranno migliori nella seconda metà dell’anno…